- Autore: Ester Aloisio
Ridurre gli errori nella valutazione delle prestazioni

La valutazione delle persone nei contesti di lavoro, sia essa intesa come performance appraisal o performance management, ha sempre puntato sulla ricerca di una presunta oggettività. Tuttavia, la valutazione si costituisce come un processo intrinsecamente e inevitabilmente soggettivo.

E’ essenziale, di conseguenza, che gli strumenti dedicati alla misurazione della performance sia costruiti in modo da ridurre l’insorgenza di errori.

A tale scopo, il primo passo consiste nell’ancorare la valutazione ai comportamenti messi in atto dalle persone e considerati rilevanti per il buon funzionamento organizzativo. E’ importante che i comportamenti oggetto di valutazione siano specifici e accessibili da parte del capo-valutatore, inerenti a un fare e non riferiti a caratteristiche personali, circoscritti e valutati singolarmente, ripetendo per ognuno di essi una valutazione specifica ed evitando la congiunzione tra più indicatori comportamentali, magari apparentemente affini  ma in realtà relativi a repertori diversi.

Lo strumento deve poi essere validato (= capace di misurare effettivamente ciò per cui è stato costruito). La verifica viene generalmente effettuata in maniera intuitiva, collegando attraverso il buon senso il contenuto dell’indicatore alla competenza considerata di riferimento.

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